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Aversa, mostra di Hugo Albignac a Palazzo Parente
Gli scatti del fotografo francese aperti al pubblico da lunedì 28 giugno 2016, alle ore 20:00
 
Aversa, mostra di Hugo Albignac a Palazzo Parente
Aversa - Palazzo Parente, Aversa: Hugo Albignac, fotografo, espone i suoi scatti puntati sulle mura di Aversa, e non solo, parlanti, in primis Ospedale Psichiatrico la Maddalena. E, in allegato, scatti su Marsiglia, residenza dell’Artista. La Mostra s’inaugura lunedì 28 giugno 2016, ore 20:00. Il Vernissage prevede diversi interventi, modera Emilia Narciso presidente Unicef Caserta. La Mostra durerà dal 28 giugno al 10 luglio. Nel mezzo: 4 luglio, Serata, ad inviti, di “Benvenuto!” al Console di Francia; 7 luglio, proiezione di un film sulla Maddalena a cura di Francesca Prisco. L’Ospedale Psichiatrico Civile di Aversa, noto oggi come il Manicomio, è un'istituzione che, dalla sua nascita, nel 1813 come Casa Reale dei Matti sotto il regno di Gioacchino Murat, alla sua chiusura, nel 1999, ha rappresentato una pietra miliare in ambito sociale e sanitario. IlManicomio, nato con la prerogativa rivoluzionaria di assistere i malati di mente, non di rinchiuderli in un lazzaretto/prigione, si è evoluto e ha digerito le trasformazioni dell’Italia nel corso del tempo. Dei tantissimi internati che hanno vissuto ad Aversa oggi rimangono i personali récits de vie, parzialmente conservati nel monumentale archivio.Attraverso le fotografie in mostra, il fotografo e giornalista francese Hugo Albignac - autore di un articolo dedicato all’ospedale aversano pubblicato sulla rivista curata dalla Società Italiana dei Francesisti Rencontres 2014-2015 - ha cercato di raccontare, in un’unica dimensione spazio temporale, la lunga storia del manicomio murattiano. Oggi, anche se le mura del Manicomio non accolgono più internati, esso continua a esistere attraverso i documenti di archivio, che coprono l'intero periodo della sua esistenza, sotto forma di cartelle cliniche, di relazioni mediche, di dati statistici, di elenchi di abiti e oggetti lasciati al momento dell'internamento, di lettere degli stessi pazienti e della corrispondenza amministrativa. Simboli di quella storia unica che ha caratterizzato la Casa Reale dei Matti in Terra di Lavoro, spesso tacitati e volutamente abbandonati all’oblio, capace di sopravvivere a tutto e a tutti. Perché nella realtà, come si evince dalle fotografie di Albignac, il portone del Manicomio è ancora aperto e nei suoi archivi, nelle sue sale si possono continuare a leggere e ad ascoltare i mormorii di esistenze passate, eppure tanto presenti… L’evento gode dell’Alto Patrocinio del Consolato di Francia a Napoli. Organizzano: Associazione Gaetano Parente; UNICEF provincia di Caserta; Associazione Aversa, il Tesoro Sepolto; il nuovo L’Eco di Aversa.
Redazione Tuttiinpiazza
 
22/06/2016
 
 
 
 
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