venerdì 30 luglio 2010Direttore Responsabile: Ornella Mincione    Direttore Editoriale: Francesco Meola
 
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Cementir, Vozza: "Gli industriali devono pensare ad una filiare nel comparto del reciclo"
Speranza Provinciale sostiene le proposte del movimento ambientalista e dei comitati di cittadini che chiedono la delocalizzazione dei cementifici Moccia e Cementir
 
Cementir, Vozza:

Caserta -  Speranza Provinciale sostiene e appoggia senza riserva alcuna, l’operato e le proposte del movimento ambientalista e dei comitati di cittadini di Parco Cerasola e Centurano e di quello di Maddaloni che chiedono la delocalizzazione dei cementifici Moccia e Cementir, il blocco delle attività estrattiva per i due opifici e l’assoluta contrarietà a qualunque ipotesi, affacciata dalla regione Campania, di bruciare le ecoballe nei cementifici. Dai copertoni alle plastiche, tutto è riciclabile - sostiene l’ing. Vozza - Facciamo appello agli industriali casertani affinché prendano in seria considerazione l’ipotesi di organizzare una vera filiera nel comparto del riciclo dei materiali da rifiuti.

Altro che inceneritore, proposto dall’on. Zinzi, per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti urbani in provincia di Caserta. Fra le altre cose sfugge all’illustre politico - continua Vozza - che l’attuale dotazione di macchinari, impianti e attrezzature in provincia di Caserta, superano lo stesso fabbisogno territoriale. Probabilmente, per ignoranza o per interesse di parte, il candidato del Pdl si affretta a sostenere l’inceneritore di Santa Maria La Fossa (cos’è la prima cambiale a favore di Cosentino & C.?). Inceneritore voluto, come ormai è noto anche a Zinzi, dalla pressione esercitata dalla Camorra, che di fatto riuscì a far delocalizzare l’inceneritore da Battipaglia in provincia di Caserta con il pretesto della difesa (a Battipaglia) della produzione della mozzarella di bufala.

Stesso discorso per la vicenda Cementir. Comprendiamo la difficoltà dell’on. Zinzi a esprimere un’opinione sulla questione e non solo perché di fronte al cementificio si sta costruendo il policlinico che dice di sostenere, ma anche perché la Cementir appartiene alla famiglia Caltagirone (proprietaria anche del Mattino!) e l’on. Casini, come dire, per fatti familiari, si chiude in un riserbato “rispetto” insieme al suo sodale di partito.

Ma qui si tratta del nostro territorio e l’on. Zinzi non può più giocare con due o tre mazzi di carte come ha allegramente fatto negli ultimi 30 anni.
 
La gente è stanca e anche disillusa da una classe politica indecente che promette tutto e il contrario di tutto. Il Pdl vuole il policlinico o il cementificio? Vuole sostenere l’agricoltura o l’inceneritore in Terra di Lavoro.

Redazione Tuttiinpiazza

12/03/2010
 
 
 
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