Caserta - Scadono l’11 marzo le iscrizioni ai corsi di formazione professionale organizzati dal “Patto della filiera bufalina”, stipulato tra Regione Campania ed altri enti locali con università, associazioni datoriali (Confindustria in primis) ed ordini professionali. Il primo corso che partirà riguarderà la formazione di 60 camerieri, ma nei prossimi mesi ne sono previsti altri per la formazione di cuochi e pizzaioli. Aperti a disoccupati ed inoccupati di età compresa tra i 18 ed i 45 anni, i corsi prevedono l’assunzione garantita per almeno la metà dei partecipanti. L’iniziativa è stata presentata, ieri mattina, nella sala convegni di Confindustria Caserta, da Bruno Cortese, in rappresentanza del soggetto capofila del Pfl (l’associazione degli industriali, appunto); Giuseppe Falco, presidente Consorzio Progetto Bufala; Paolo Pedone, preside della facoltà di Scienza del farmaco per l’ambiente e per la salute della Sun; Anna Tarantino, preside dell’Istituto Ferraris di Caserta; Sandro Abeille, consigliere di amministrazione della società di ristorazione “Fratelli La Bufala”; e Rosanna Marziale, enogastronoma e chef di fama, nella veste di direttrice dei corsi di formazione. La formazione si svolgerà non solo in aula, ma anche all’interno delle aziende, per permettere ai partecipanti di vivere effettivamente la realtà aziendale e di imparare dalla pratica del mestiere. Dai vari interventi succedutisi durante la conferenza di presentazione, ne emerso soprattutto l’aspetto concreto di una simile iniziativa, che rappresenta per chi vi partecipa un importante sbocco professionale. Stefano Crupi |