venerdì 3 settembre 2010Direttore Responsabile: Ornella Mincione    Direttore Editoriale: Francesco Meola
 
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Mazzarri si ferma ad Udine
Una tripletta di Di Natale stende un Napoli fortemente danneggiato dalla prestazione dell’arbitro Damato: per l'ex tecnico doriano è il primo stop alla guida dei partenopei
 
Mazzarri si ferma ad Udine

Udine - Il Napoli cade sotto le prodezze di Antonio Di Natale, che in un colpo solo frantuma il record di imbattibilità di Mazzarri (che si ferma a 15 risultati consecutivi) e quello di De Sanctis (548 minuti senza subire gol). Ma prima di soffermarci sulla cronaca di una partita bella ed emozionante tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto, non possiamo fare a meno di puntare il dito contro  la pessima prestazione dell’arbitro Damato. Il fischietto di Barletta non ne ha azzeccata una, sbagliando da una parte e dall’altra, ma finendo col penalizzare ancora una volta gli azzurri, che anche questa settimana avranno di che lamentarsi col designatore Collina. A parte il rigore generoso concesso ad Asamoah (terzo subito negli ultimi quattro incontri), pesa sull’economia della partita l’espulsione di Maggio, ammonito per la seconda volta per una simulazione inesistente, che ha costretto il Napoli a giocare in dieci per tutto il secondo tempo.

Primo tempo a viso aperto -  L’Udinese parte forte e mette alle corde il Napoli. I friulani sembrano non sentire le fatiche della gara di Coppa Italia con la Roma disputata giovedì e vanno in vantaggio dopo 7 minuti. Damato non ha dubbi (beato lui) sulla trattenuta di Maggio su Asamoah e Di Natale, fino a quel momento infallibile, si presenta sul dischetto. De Sanctis si supera parando il terzo rigore consecutivo, ma nulla può sulla ribattuta in rete dello stesso attaccante napoletano. Doppia amarezza per il portierone  (anche oggi tra i migliori) che per soli due minuti non supera il record di imbattibilità in maglia azzurra detenuto da Zoff. Il Napoli reagisce, anche se i ritmi dei partenopei sono più blandi del solito. Col passare dei minuti gli azzurri prendono metri e al 21’ Hamsik lancia Denis sul filo del fuorigioco: il tiro del Tanque trova l’opposizione di piede di Handanovic , ma sulla respinta si avventa Maggio che di piatto pareggia e va a festeggiare con il classico inchino sotto la curva gremita di tifosi azzurri. La partita diventa bellissima, con occasioni continue da ambo le parti: De Sanctis risponde ad una bordata di Inler ed è reattivo su una conclusione ravvicinata di Pepe, Dossena trova pronto Handanovic su un tiro da fuori e Hamsik sciupa una buona chance concludendo a rete senza servire Denis solo in area. Non c’è tempo di annoiarsi con due squadre che si affrontano a viso aperto e danno la sensazione di poter segnare da un momento all’altro. La svolta dell’incontro arriva al 45’: Denis serve un pallone al bacio per Quagliarella: il colpo di testa si infrange sull’incrocio dei pali. Il pallone finisce a Maggio, che cade a terra dopo un contatto con Isla. Damato ammonisce per simulazione e espelle Maggio per doppio giallo. Il tempo finisce tra le vibranti proteste azzurre, in cui viene espulso anche il d.s Bigon.

Di Natale decisivo – Nonostante l’inferiorità numerica, Mazzarri non cambia il Napoli, che passa alla difesa a quattro arretrando Dossena. Gli azzurri (in maglia rossa) tengono bene il campo e sono pericolosi con un tiro dalla distanza di Quagliarella, di poco a lato. La gara resta equilibrata e incerta, con i bianconeri che sembrano aver perso lo smalto e la lucidità della prima frazione. Nel Napoli entrano Bogliacino per Denis e Cigarini per Hamsik, De Biasi si gioca la carta Geijo, appena acquistato dal Racing Santander. Non succede nulla d interessante fino all’89’, quando una conclusione dal limite di Pazienza si ferma sul palo ad Handanovic battuto. E’ il preludio al finale tutto di marca friulana, con Di Natale che realizza il gol del vantaggio con una sforbiciata in area che va ad insaccarsi nell’angolino. Macroscopico, in questo caso, l’errore della difesa azzurra che lo lascia libero di calciare. Palla al centro e Napoli che si butta in avanti: Floro Flores è a terra dolorante per crampi, Grava è fermo a soccorrerlo, Di Natale sfrutta un corridoio lasciato libero e realizza la sua personale tripletta tra le proteste dei giocatori del Napoli sempre più infervorati. E’ la rete che chiude l’incontro e segna la prima sconfitta di Mazzarri in campionato sulla panchina azzurra.
E’ un Napoli che comunque cade in piedi, offre una buona prestazione e riesce a conservare il quarto posto, anche se si fanno sotto Palermo e Sampdoria.
Domenica sera, nel posticipo, il Napoli ospita l’Inter campione d’Italia che sta ammazzando il campionato a suon di vittorie e gol. In un San Paolo sicuramente gremito, la speranza dei tifosi è quella di ripetere le due imprese degli anni precedenti (1 a 0 gol di Zalajeta). La nostra, di speranza, è quella di poter parlare solo di calcio giocato e non di errori arbitrali che rischiano di falsare il campionato.

Roberto Bratti

08/02/2010
 
 
 
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