 Caserta - Ci siamo. Gara 1 dei quarti sta per cominciare e l’aria di post season permea l’intero palasport. Che non sia una gara come le altre lo si avverte in primis dall’atmosfera: emblematici gli striscioni apparsi a scaglioni nella curva Ancillotto. Il primo “dedicato” alle forze dell’ordine per l’ennesimo divieto di trasferta per le tifoserie: “Daspo e divieti sai emanare; abuso di potere sai esercitare: facci il piacere, impara a lavorare!IBN”. Il secondo, dichiarazione d’amore per il numero uno bianconero Rosario Caputo: “Noi ci siamo perché la Juvecaserta amiamo…ma senza di te dove eravamo….grazie Ross!!”. Dulcis in fundo, compare il terzo, che, prendendo in prestito una splendida canzone di Antonello Venditti, recita così: “16.06.1998: e quando pensi che sia finita. 21.05.2010 è proprio ora che ricomincia la salita…” Parterre ricchissimo, con la presenza del presidente di Lega Valentino Renzi, di Gentile, Calvani , Bartocci e di alcuni cestisti ormai in vacanza (dopo la chiusura della stagione) come il ferrarese Yohann Sangarè. Avevamo lasciato la compagine capitolina meno di una settimana fa, con la sensazione che quello esibito nell’ultima di campionato non fosse il vero volto della squadra di Boniciolli. Quindi tutti in attesa che i giallorossi mostrassero la loro vera identità nei playoff che, si sa, sono un campionato a parte. Per la palla a 2 classico starting 5 per Caserta, con Di Bella, Bowers, Ere, Jones e Kavaliauskas; Roma schiera Giachetti, Jaaber, Winston, Gigli e Crosariol. A rompere il ghiaccio è Giachetti con una penetrazione che manda a spasso la difesa di Caserta. Ci pensa il gigante nostrano, alias Jones, ad impattare (2-2 al 2’). Sul primo tentativo da 3 andato a vuoto per il play romano, Boniciolli lo richiama in panca per Vitali. I romani siglano il sorpasso con Crosariol e Winston (3-6 al 4’); arriva quindi il cambio di Ere con Doornekamp. Roma si porta avanti di 6 lunghezze dopo i liberi di Gigli (che però fa 1/2) e il canestro di Winston (3-9). Immediato scatta il timeout bianconero, al rientro dal quale Doornekamp infila 2 triple consecutive con cui la Pepsi impatta (9-9 al 7’). Le palle perse di capitan Di Bella pesano sul -3 con cui le squadre vanno al miniriposo (13-16). Nella seconda frazione Sacripanti si affida alla testa pensante di Koszarek lasciando il capitano in panchina. Per i romani entra De La Fuente. Jones si lascia ingolosire da un po’ di spazio lasciatogli da Dragicevic, ma il tiro è risputato dal ferro. Il primo canestro della seconda frazione è perciò di Crosariol che porta la Virtus in vantaggio di 5 (13-18 al 12’). Superman si traveste da Doornekamp e regala il vantaggio a Caserta con un funambolico canestro e fallo subito (19-18). Per Boniciolli continua la staffetta Giachetti-Vitali. La Pepsi dà vita al 9-0 di break con altre 2 triple dell’ala canadese che al 18’ di gioco segna nel suo personale ben 18 punti. La Lottomatica è annichilita ed si va negli spogliatoi sul punteggio di 35-24. Nel terzo periodo Boniciolli schiera Gigi Datome (per tutto il primo tempo lasciato a riposare in panchina). Giachetti apre le danze con la tripla del -8 (35-27), svantaggio ridotto ancora da Jaaber dalla linea della carità (35-29). È poi ancora una volta Giachetti ad accorciare le distanze (35-31): il break 0-7 giallorosso è servito. Una brutta palla persa di Bowers costringe Sacripanti al timeout. I primi punti del capitano e di Kavaliauskas portano a termine il contro-break casertano: la Pepsi vola a +10 (41-31 al 24’). Gli unici punti in giallorosso portano la firma di Datome (44-35 al 26’). Appena Roma si riporta a -9 (46-37) la Pepsi ribatte con Di Bella da 3 (49-37 al 26’) a cui replica Dragicevic dalla lunga di distanza (49-40). La terza frazione si chiude 56-45. La Lottomatica prova a correre di più e soprattutto con Giachetti rosicchia lo svantaggio (58-52 al 32’). Cala la precisione al tiro dei bianconeri che, unitamente alla zona giallorossa, riporta Roma a -4 con Winston (58-54): doveroso il timeout per coach Sacripanti. Al rientro è ancora Roma a far la voce grossa e ad impattare con Wiston e Giachetti (58-58 al 34’). Al 35’ Sacripanti rimanda in campo Doornekamp, ma nel momento più buio spunta come un faro la stella Jones che con la bomba e il fallo subito regala alla Juve il +4 (62-58 al 36’). Negli ultimi infuocatissimi 55’’ di gioco Doornekamp commette fallo su Datome che monetizza dalla lunetta (66-62). È poi la volta di Di Bella (68-62); quindi Winston riduce il gap (68-65 a 24’’). Bowers dalla lunetta fa 2/2 per il +5. Il punto esclamativo di una gara da incorniciare lo mette Jumaine Jones con la stoppata che letteralmente cancella il tentativo di Winston di andare a canestro. Termina così 70-65 una delle gare più intense e combattute dei quarti di playoff scudetto. E domenica c’è gara 2! POST PARTITA COACH BONICIOLLI: È stata una partita splendida in termini di agonismo, la più combattuta ed intensa dei quarti. Faccio i miei complimenti a Caserta per la sua compattezza ed intensità. Sono soddisfatto per alcuni aspetti, come la reazione che abbiamo avuto nel rientrare sul 58 pari. È stata poi una partita spezzata da Doornekamp, perché fino a quel momento eravamo riusciti ad arginare sia Jones che Bowers. Però guardando le statistiche emergono il 18% da 3 ed il 62% ai liberi, ed un po’ di rammarico c’è. Ad ogni modo, esordire in trasferta non essendo asfaltati qui a Caserta è comunque positivo, anche perché Roma non è una squadra di veterani e molti di loro non sono abituati a gestire i momenti importanti. Comunque andiamo avanti con fiducia. La zona 1-3-1 e poi la 3-2 erano state previste nel piano partita ed hanno dato qualche vantaggio. Hutson, che è l’unico giocatore che dà profondità, non ci sarà neanche domenica. COACH SACRIPANTI: Oggi è una data storica e rivincere in una gara di playoff dopo 19 anni è molto importante. Mi aspetto una serie lunga e credo che oggi abbiamo avuto 2 grandi prove di carattere: una da Aaron che ha poi trascinato tutta la squadra e la seconda con il canestro e fallo di Jones che ci ha portato a vincere. La zona di Roma ci ha dato molto fastidio: il vero problema non è stato il modo in cui abbiamo attaccato la zona, perché in alcuni casi l’abbiamo fatto anche bene, ma la difesa dopo aver attaccato la zona. Per questo loro poi hanno fatto 10 punti in pochi minuti. Abbiamo comunque vinto meritatamente. GIGI DATOME: È stata una bella partita, molto fisica. Per i primi 2 quarti noi abbiamo fatto molta fatica a trovare la via del canestro. Caserta ha comunque avuto l’indubbio merito di trovare tiri più puliti. E la gara di domenica sarà un’altra “guerra”… AARON DOORNEKAMP: Quando la prima tripla è entrata ho acquistato fiducia, e le altre sono venute da sole…ero libero ed ho tentato. Per carattere sono un lottatore, quindi i playoff sono proprio il tipo di gara in cui gli stimoli sono tanti e voglio dare il massimo. Note: Spettatori 3879. Incasso € 36.000 Valentina Romitelli foto: Gennaro Buco |