 Sei la bandiera di Udine, la tua città, e stai disputando un ottimo campionato, ma purtroppo la Snaidero è ultima in classifica. Quali credi siano i problemi di Udine? Avete perso molti punti in casa nel girone d’andata, avete cambiato allenatore (fuori Caja, dentro Sacchetti)…. "È stata una stagione molto travagliata. Abbiamo cambiato tanto in corsa: allenatore, giocatori. Ci sono stati episodi sfortunati, ed è chiaro che sono tutte concause dell’attuale situazione in classifica. Ma posso dire che finché la matematica non ci darà per spacciati noi non molleremo, lotteremo fino alla fine". Avete un roster di livello (Forte, Allen, Romero, ecc) ed un coach esperto: cosa sta mancando alla Snaidero? Forse un pizzico di fortuna, considerando anche che domenica scorsa stavate per vincere a Teramo dopo una gara a fasi alterne, ed una vittoria lì avrebbe potuto risollevare il morale… "È chiaro che subentra la “paura di vincere”, soprattutto quando sei pari nel punteggio a pochi minuti dalla fine di una partita e in tante occasioni simili, in tante altre gare, si è perso all’ultimo. Il nostro obiettivo in questo momento è recuperare tutte le energie mentali e riuscire a riprendere la giusta intensità". In che modo il campionato a 16 squadre (e la classifica così corta) stanno influenzando in negativo la vostra stagione, e la stagione di altre compagini, come la Fortitudo, che sta attraversando un momento poco felice? "Quando ti ritrovi in un campionato che doveva essere a 18 squadre e che invece è a 16, va da sé che il livello del gioco diventa altissimo: poi quando vedi che anche una squadra come la Fortitudo, che ha un roster di notevole livello, è in quella situazione di classifica, comprendi quanto sia duro questo campionato. Ad ogni modo, finché c’è speranza di restare in serie A noi lotteremo". Domenica prossima incontrerete Caserta, che è in un buon momento di forma e viene da una striscia di 2 vittorie consecutive. Voi avete necessità di “monetizzare” in casa proprio per fare un passo verso l’obiettivo salvezza: che gara ti aspetti? "Sarà una gara molto aggressiva. In questo momento, soprattutto dopo la brutta prestazione in casa contro Pesaro, il nostro primo obiettivo è far capire a tutto il Carnera che la squadra ci tiene a far bene, che lotterà e non mollerà". Un’eventuale vittoria contro Caserta quanto può aiutare nel prosieguo del campionato? "Da questo momento in poi ogni partita per noi sarà come una finale, ogni gara sarà di importanza fondamentale. Non possiamo permetterci un passo falso contro Caserta". Tu che sei un “prodotto” del vivaio di Udine, cosa pensi del fatto che ormai non c’è più attaccamento alla maglia? "Si, è l’ottavo anno per me a Udine. Beh, il fatto che io sia uno dei pochi giocatori in giro che è uscito dal vivaio ed ha raggiunto la prima squadra, restandovi, è strano e brutto…Tanti, troppi giocatori cambiano squadra quasi ogni anno. Nelle squadre manca quello “zoccolo duro” che lotti e che sia in perfetta sintonia con gli obiettivi ed il modo di agire della società, ed è forse per questo che molte compagini vivono stagioni così altalenanti. La stessa Udine, dall’anno scorso ha cambiato molto…" Infine, un tuo giudizio sulla stagione della neopromossa Caserta. "Secondo me Caserta è una squadra di altissimo talento. Ovviamente, essendo una neopromossa, ha vissuto alti e bassi: il primo anno in serie A è sempre un anno di “assestamento”; direi comunque che Caserta ha un pubblico ed una società che meritano la massima serie". Valentina Romitelli |