 La post season è alle porte. La Juvecaserta si è qualificata ai playoff – che in Terra di Lavoro mancavano dal lontano 1992 – battendo sul proprio parquet la Lottomatica Roma ed imponendosi come seconda forza del campionato. Come da previsione, è proprio con il team di Boniciolli che la Pepsi incrocerà le armi nei quarti di finale. Non poteva esserci rivale più “scomoda” della corazzata capitolina, additata dai più come l’unica squadra che, per qualità e completezza d’organico sia in grado di impensierire perfino la Montepaschi. Dall’ultima di regular season coach Sacripanti ha potuto trarre diverse indicazioni prima di affrontare la serie: la sensazione comune è stata però, di una Lottomatica “falsata” dalle importante assenza di Hutson. Inutile sottolineare, dunque, che venerdì si vivrà una gara ben diversa da quella andata in scena nell’ultima di campionato. Il recupero di Hutson e il possibile impiego del neoacquisto Heytvelt cambieranno gli equilibri capitolini sotto le plance, costringendo coach Sacripanti ad inventare alternative nuove per arginare i lunghi giallorossi. Con un Kavaliauskas non ancora al meglio della condizione, Sacripanti ha palesato l’intenzione di una possibile “staffetta” con l’avvicendarsi tra il lituano e Claude Marquis. E chissà che il giorno in cui si disputerà gara 1 (quel 21 maggio tanto caro ai ricordi casertani) non possa essere di buon auspicio per il prosieguo della serie…. L’epilogo del campionato è anche un momento di consuntivi: ma in casa Pepsi non si vuol parlare di bilanci, perché, dopotutto, la stagione non è ancora conclusa. Così, in occasione della conferenza stampa indetta nella sede della IBG, alla presenza del presidente Caputo, del DS Coldebella, di coach Sacripanti e di Salvatore D’Angelo, si avverte il desiderio tangibile di proiettarsi verso quello che Coldebella ha definito come “il momento più bello della stagione, quello al quale tutti vogliono prender parte”. Il DS spera di continuare l’avventura nella post season il più a lungo possibile e prosegue rimarcando l’importanza del fattore campo, che è necessario sfruttare in pieno. A prendere parola è poi il presidente Rosario Caputo, visibilmente rammaricato per le lamentele rivolte alla società da alcuni tifosi in merito alla questione dei tabelloni luminosi – ubicati in zone non visibili da alcuni lati del palasport – in occasione dell’ultima gara casalinga. Il numero uno della compagine bianconera coglie l’occasione per sottolineare ancora una volta che la proprietà e la manutenzione dell’impianto sono di competenza della proprietà del PalaMaggiò, ovvero della Provincia, la quale dovrebbe mostrarsi più presente nel concreto e fattivo sostegno di quel “bene comune” che la Juvecaserta rappresenta. Infine la parola passa al coach, che non nasconde la sua soddisfazione per l’importantissimo traguardo della post season raggiunto con una squadra ed un gruppo completamente nuovi. Il secondo posto è stato meritato sul campo dalla regolarità e costanza di risultati nel corso dell’intera stagione. Buon profeta è stato il lungo bianconero Jumaine Jones, che già dall’inizio del campionato aveva pronosticato un sicuro accesso ai playoff per la compagine casertana. Il coach si concentra poi su questioni più tecniche, precisando che la diversa profondità del roster potrebbe influenzare una serie al meglio delle 5 gare, ma sostenendo anche che la qualità del gioco casertano, la totale dedizione e la voglia di superare le sfide e gli ostacoli possono sopperire al “gap” di fisicità ed atletismo tra le 2 formazioni. Fattori determinanti per il team capitolino saranno Hutson e De La Fuente: il primo per l’indubbio talento e gli ottimi movimenti spalle a canestro; il secondo per l’esperienza in gare importanti come quelle dei playoff. Valentina Romitelli |