 Caserta - “Tagli da censura anni cinquanta”. Così era stata accolta la decisione di RaiDue di mandare in onda una versione riveduta e corretta dell’acclamata pellicola Brokeback Mountain, diretta da Ang Lee. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Anne Proulx, che narra la storia d’amore omosessuale tra due cowboy del Wyoming, aveva suscitato scalpore sin dall’uscita nelle sale nel 2006, al punto che ne era stata vietata la visione ai minori di 14 anni, divieto successivamente eliminato con revisione ministeriale il 22 maggio del 2007. Tutto ebbe inizio l’8 dicembre scorso, quando la pellicola -vincitrice di tre premi Oscar, del Leone d’Oro di Venezia e di quattro Golden Globe -fu presentata al pubblico nella versione tagliata delle sequenze giudicate “imbarazzanti”. Cori di protesta delle associazioni omosessuali, ma non solo, avevano costretto il direttore di Raidue, Antonio Marano, a fare marcia indietro e a giustificare l’accaduto, garantendo che il film sarebbe stato nuovamente trasmesso nella sua versione integrale. Secondo quanto precisato da una nota della RAI: “ Una serie di casualità avevano impedito la messa in onda della versione originale”. Ecco giunta la riparazione a distanza di tre mesi. Come segnala l’Arcigay, martedì 17 marzo il film sarà riproposto senza tagli, alle ore 23:40. Ad esultare è soprattutto l’Arcigay ma la vittoria, questa volta, è principalmente del cinema. Per l’Arcigay resta però una preoccupazione: visto che allora Marano giustificò l’episodio dicendo che era andata in onda la cassetta sbagliata - quella con i baci cancellati, chiesta dalla Rai alla società di distribuzione Bim per un eventuale passaggio in prima serata - oggi il presidente dell'associazione, Aurelio Mancuso, si augura che il direttore di RaiDue "butti via tutte le cassette con le scene tagliate". E anche che la rete "possa continuare a dare spazio, magari anche in prima serata, alle storie di persone omosessuali". Miriam Vitale |