 Roma – E’ di questi giorni la notizia che alcuni genitori romani sono in protesta contro la nuova insegnante dei propri bambini. Il motivo è alquanto discutibile: la nuova maestra giunta in una scuola pubblica romana è una suora di 61 anni, di origine padovana e appartenente alla congregazione di Maria Consolatrice. La signora Patrizia Angari, madre di un bambino, si fa portavoce di tutte le altre mamme e spara a zero contro la decisione del provveditorato di assumere una religiosa al posto di una maestra laica. Le sue parole nei confronti di suor Annalisa sono nette; la signora Angari però precisa che la polemica non intende mettere in discussione la persona, ma l’istituzione che rappresenta, ovvero la Chiesa. La signora Angari si accanisce contro la chiesa, si dichiara atea e vorrebbe che la scuola pubblica fosse quanto meno laica. Suor Annalisa risponde prontamente alle accuse rivoltale: “Sono una cittadina italiana, laureata a Milano col cardinale Martini, insegno da otto anni nelle scuole pubbliche e ho avuto l’abilitazione all’insegnamento come tutte le altre maestre laiche, il mio nome compare in una regolare graduatoria, perché non dovrei essere qui?”. La preside dell’istituto, la Dott.ssa Filippini, difende la maestra e non accetta le proteste dei genitori carichi di razzismo laico nei confronti di Suor Annalisa, che sta svolgendo al meglio il suo lavoro con i bambini. La Filippini poi racconta di un'altra insegnante e del suo discutibile metodo didattico: pare che questa maestra facesse praticare yoga ai bambini. In quell’occasione, però, i genitori non hanno avuto nulla da dire. L’intero corpo insegnanti dell’Istituto “Jean Piaget” spera che la polemica possa risolversi in maniera pacifica, senza provvedimenti drastici. In fondo quel che conta è il benessere dei piccoli alunni e il loro lungo applauso dedicato alla maestra Annalisa da solo fa pensare che per loro non conta che la loro educatrice indossi o meno un abito religioso, ma quanto può insegnargli. M. Cristina La Farina Catania Cerro |